Comitato Scientifico

Matteo Amori
si è laureato in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano ed ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Roma – Tor Vergata e l’Università di Bergamo. Ha approfondito in particolare la Filosofia Morale e l’Antropologia Filosofica classica e contemporanea. Ha pubblicato articoli e volumi dedicati in prevalenza al pensiero etico e personalistico del Novecento tedesco ed italiano. Attualmente è insegnante presso i Licei.
Gianni Bianchi
è dottore di ricerca in Filosofia e collabora con la cattedra di Filosofia morale dell’Università degli Studi di Bergamo. Ha pubblicato la monografia La ragione credibile. Soggetto e azione in Maurice Blondel (Jaca Book, 2009), oltre a saggi su John Henry Newman e su pensatori francesi del XX secolo.

Renato Boccali è ricercatore in Estetica presso l’Università IULM di Milano e coordinatore della Cattedra UNESCO, “Studi culturali e comparativi sull’immaginario”, attiva presso lo stesso Ateneo. I suoi interessi si rivolgono principalmente alle teorie e alle pratiche dell’immagine nel mondo contemporaneo e alla tradizione fenomenologico–ermeneutica, in particolare di matrice francese. È autore di diversi saggi dedicati a Bachelard, Merleau–Ponty, Lévinas, Ricoeur. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: con A. Fioravanti e G. Saccoccio, La narrazione come traccia. Percorsi e forme del raccontare attraverso lo sguardo del Novecento (EDUP, Roma 2002); L’ecologia del visibile. Merleau-Ponty teorico dell’immanenza trascendentale (Mimesis, Milano, 2011)
Francesca Bonicalzi,
docente di Filosofia Morale presso l’Università degli Studi di Bergamo,  ha lavorato sul rapporto tra soggetto, linguaggio e strutture della razionalità in età moderna e contemporanea. E’ autrice di numerosi saggi,  volumi  e monografie su Descartes, Spinoza e Bachelard.  Coordina e collabora con  gruppi di ricerca nazionali e internazionali.

Paolo Cevasco.
Ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia occupandosi di Vico e della filosofia del processo storico di Voegelin.
Ha pubblicato Il corpo cristiano. L’idea di storia tra Vico e Voegelin (Rubbettino 2009) e curato la traduzione italiana di Augustinus. Die Gestalt als Gefüge, di Erich Przywara, uscito con il titolo Agostino in-forma l’Occidente (Jaca Book 2007). Suoi contributi sul pensiero biopolitico e sulla relazione tra corpo e anima figurano nei due volumi collettanei L’intrico dell’io (2014) e La sovranità in legame (2015), editi da Jaca Book. Collabora alle pagine in rete della Cattedra rosminiana attiva presso l’Università di Lugano, nonché a Communio ed altre riviste.
Vincenzo Costa
insegna filosofia teoretica presso l’Università degli studi del Molise. Studioso del pensiero contemporaneo si è occupato a lungo della tradizione fenomenologica e, in particolare, di Husserl, Heidegger e Derrida. Tra i suoi ultimi lavori, Distanti da sé. Verso una fenomenologia della volontà (Jaca Book 2011), Giustizia, responsabilità e legge: un percorso fenomenologico nella filosofia contemporanea (Morcelliana 2013), Il movimento fenomenologico (La scuola 2014), Fenomenologia dell’educazione e della formazione (La scuola 2015).

Gianfranco Dalmasso.
Ha svolto i suoi studi di perfezionamento a Parigi, all’Ecole Normale Superieure e all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales. Allievo di Jacques Derrida, ha introdotto il pensiero di questo autore in Italia con le traduzioni di La voix et le phenoméne (1968; II ediz.1984) e di De la grammatologie (1969, II edizione aggiornata 1998). Autore di vari volumi sulla genesi del significato in relazione anche al dibattito sul nichilismo è curatore, insieme a Silvano Facioni, dell’edizione italiana dei Seminari di Jacques Derrida pubblicata da Galilée. E’ professore ordinario di Filosofia Teoretica nella Università di Bergamo e Presidente della Società Italiana di Filosofia Teoretica.
Silvano Facioni
è Ricercatore di Filosofia Teoretica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria. Ha studiato a Roma e alla Hebrew University di Gerusalemme. Le sue ricerche si rivolgono principalmente alla filosofia francese contemporanea e alla tradizione ermeneutica rabbinica. Insieme a Gianfranco Dalmasso cura l’edizione italiana dei Seminari di Jacques Derrida di cui ha tradotto alcune opere. Ha tradotto anche opere di Michel de Certeau ed è il curatore dell’edizione italiana degli scritti inediti di Emmanuel Levinas in corso di pubblicazione presso Bompiani.

Rolando Longobardi
è laureato in Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Milano. Insegna Filosofia e Storia nei licei. Dottorando in filosofia teoretica presso il Consorzio di Dottorato in Filosofia del Nord-Ovest (FINO Filosofia Nord-Ovest). Si interessa della relazione tra scrittura, parola e immagine nella filosofia francese contemporanea con particolare interesse al pensiero di Maurice Blanchot. Tra le sue pubblicazioni: Il silenzio delle idee (2010).
Maria Teresa Maiocchi,
psicoanalista, è professore associato di Psicologia Dinamica alla Facoltà di Psicologia, Università Cattolica di Milano, dove dirige il Servizio di Psicologia clinica alla persona. E’ AME (Analyste Membre Ecole) dell’EPFCL (Ecole de psychanalyse des Forums du Champ Lacanien) e presidente di ICLeS (Istituto per la Clinica dei Legami Sociali). Tra i suoi testi, Edipo in società, Nascita del sentimento familiare e produzione dell’infanzia (Feltrinelli, 1983), Il lavoro di apertura. Per una strategia dei preliminari (Franco Angeli,1999), Il taglio del sintomo. Clinica ed etica dell’opzione lacaniana (Franco Angeli, 2010) La svolta di Freud e l’attualità della clinica. (Franco Angeli, in corso di pubblicazione).

Sante Maletta
si è formato a Milano, New York e Roma e insegna Filosofia politica presso l’Università di Bergamo. Tra le sue principali pubblicazioni Hannah Arendt e Martin Heidegger. L’esistenza in giudizio (2001), Biografia della ragione. Saggio sulla filosofia politica di MacIntyre (2008), Il giusto della politica. Il soggetto dissidente e lo spazio pubblico (2012). È segretario della Redazione scientifica di Prologos nonché membro della Società italiana di filosofia politica e dell’International Society for MacIntyrian Enquiry.
Saverio A. Matrangolo
(Cosenza, 1983) si è laureato in Filosofia presso l’Università della Calabria. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in “Antropologia ed Epistemologia della Complessità” presso l’Università degli Studi di Bergamo, con una dissertazione dedicata a Fenomenologia e storicità in Jan Patočka. Negli ultimi due anni ha trascorso diversi periodi di ricerca presso l’Archiv Jana Patočky di Praga. È autore di diversi saggi sullo stesso Patočka e su Georges Bataille.

Marco Maurizi (Roma, 1974)
ha conseguito il Dottorato presso l’Università di Roma “Tor Vergata” ed è stato assegnista di ricerca all’Università di Bergamo. Si occupa di teoria critica della società con particolare attenzione al tema del rapporto tra natura e storia. Ha pubblicato Adorno e il tempo del non identico (Jaca Book 2004), La nostalgia del totalmente non altro. Cusano e la genesi della modernità (Rubbettino 2008),  L’io sospeso. L’immaginario tra psicoanalisi e sociologia (Jaca Book 2012), Chimere e passaggi. Cinque attraversamenti del pensiero di Adorno (Mimesis 2015). 

Biagio Muscherà 
Dottore di ricerca è professore a contratto presso la Facoltà Teologica interprovinciale «Laurentianum» di Milano. Ha tenuto dei corsi presso la Videocattedra Rosmini, istituita presso la Facoltà teologica di Lugano. Membro e socio fondatore del Rosmini Intitut, collabora con altri studiosi alla divulgazione e rivitalizzazione del pensiero di Rosmini confrontandolo con le correnti più significative del pensiero attuale. Membro del comitato scientifico di “Prologos” ha collaborato con la cattedra di Filosofia Teoretica e Filosofia Morale della Facoltà di Scienze Della Formazione e di Filosofia dell’Università di Bergamo. Fra le sue pubblicazioni si ricordano: La coscienza in azione, appunti di etica su un saggio di Franco Buzzi (2001); Ontologia del desiderio in Pietro Prini (2005); Antonio Rosmini. Scritti di politica giovanile (2009); Fra verità e bellezza. La funzione morale dell’arte nell’estetica di Rosmini (2008); Oltre l’interiorità. Rosmini e l’invenzione del linguaggi (2014).

Fabrizio Palombi
è Professore Associato presso l’Università della Calabria e Docente dell’Istituto per la Clinica dei Legami Sociali. Membro della Società Italiana di Filosofia Teoretica, del Husserl Circle e del Forum Psicoanalitico Lacaniano, Palombi è un noto studioso del pensiero di Jacques Lacan al quale ha dedicato numerosi articoli scientifici e una monografia (Carocci, Roma 2009). La sua ricerca, articolata tra fenomenologia, teoria della conoscenza, filosofia della psicoanalisi e della matematica, è stata pubblicata ne Il legame instabile. Attualità del dibattito psicoanalisi-scienza (FrancoAngeli, Milano 2002) e La stella e l’intero. La ricerca di Gian-Carlo Rota tra fenomenologia e matematica (Boringhieri, Torino 2003 e Taylor & Francis, Boca Raton 2011). Ha recentemente curato due volumi dedicati a Michel Foucault e Jacques Lacan (Corriere della Sera, 2014).
Vincenzo Rizzo
è nato a Cosenza nel 1958. Dottore di ricerca in Filosofia e insegnante nei Licei. Ha collaborato alla cattedra di Filosofia Teoretica nel Dipartimento di Scienze della Persona dell’Università di Bergamo. Ha effettuato diversi soggiorni di studio a Mosca, curando una voce filosofica per il Dizionario Enciclopedico Globalistika, promosso dall’Accademia Russa delle Scienze. Ha pubblicato il libro Vita e Razionalità in Pavel A. Florenskij, Jaca Book, Milano 2012 ed altri saggi sul pensiero filosofico russo in volumi collettivi e riviste filosofiche.

Giovanni Tedone
Professore di Storia e Filosofia presso il Liceo scientifico dell’Istituto Gonzaga di Milano. Ho sviluppato, nell’ambito delle ricerche di Prologos , un interesse per il pensiero medievale in un’ottica di attualizzazione delle tematiche sia antropologiche sia teologico-politiche. È impegnato in lavori ed iniziative per un ripensamento delle metodologie didattiche della filosofia soprattutto sulla questione delle lettura dei testi degli autori classici.
Ilaria Vigorelli
è dottore in filosofia e teologia. Ha studiato a Milano, Roma e Oxford. Si è occupata di metafora e discorso filosofico in Jacques Derrida e insegna attualmente teologia dogmatica presso la Pontificia Università della Santa Croce dove si occupa di ontologia trinitaria e del rapporto tra filosofia e teologia nel IV secolo.

Cristina Zaltieri
è docente di filosofia ai licei, cultrice di filosofia morale all’Università di Bergamo, dirige con R. Fabbrichesi la collana “Il corpo della filosofia” della Negretto editore. La sua ultima ricerca verte sulla genealogia del modello organico del corpo in L’invenzione del corpo (Negretto Editore, Mantova, 2011) e sulla questione della formazione dell’umano in Il divenire della Bildung in Nietzsche e in Spinoza ( Mimesis, Milano, 2013). Ha curato e tradotto alcuni testi di François Zourabichvili sul pensiero di Deleuze e di Spinoza.